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Viareggio
29 giugno 2009 ore23,48
...
A
chi non è capitato nella vita di sentir dire
una data o leggerla da qualche parte e pensare "...
eppure mi ricorda qualcosa, ma boh ... adesso non
mi sovviene!".
Purtroppo per noi viareggini, nel caso del 29
giugno 2009 ..., questo non sarà
possibile.
Questa data resterà impressa per sempre
nella memoria della nostra città e non la
dimenticheranno nè le generazioni che
l'hanno vissuta, nè quelle future,
perchè è legata ad un dolore che
niente e nessuno al mondo potrà mai
cancellare!!!
Erano circa le 23:50 di un lunedì di giugno,
la città era immersa nella classica
atmosfera di inizio estate: finestre aperte,
leggera brezzolina che refrigerava dal caldo afoso
del giorno, le persone, a seconda dell'età e
delle abitudini, si apprestavano chi a coricarsi,
chi ad organizzare la giornata successiva, chi dopo
quattro passi, magari sul molo, a rientrare a casa,
chi era davanti al televisore, ecc...
Ad un certo punto, un rumore sordo, strano e un
rimbombo, tipo quello dei tre colpi di cannone che
annunciano l'apertura e la chiusura del corso
mascherato, che quando sei bambino ti spaventa e ti
fa tremare dentro (ma quella sera anche chi non
è bambino ha tremato dentro) e poi tre
fortissime esplosioni una di seguito all'altra.
Tutti abbiamo alzato gli occhi in cielo, diventato
rosso su uno sfondo nero, e poi abbiamo visto un
gigantesco fungo di fuoco nel centro della
città.
"Ma che è successo?" ... "un attentato?" ...
"un'esplosione ad una pompa di benzina?" ... "una
fuga di gas in un palazzo?" ... "un aereo
precipitato?" ... "la centrale dell'ENEL?"
Partono le telefonate, i più coraggiosi o
curiosi o increduli o ... (ognuno può dare
l'aggettivo che crede meglio) si avvicinano alla
zona dell'esplosione, parte il tam tam e in poco
tempo arriva la prima notizia attendibile "è
deragliato un treno alla stazione!"
Si notizia attendibile, vera e indelebile ... il
treno è deragliato poco dopo aver passato la
stazione, era un treno merci, composto da
quattordici carri cisterna pieni di GPL. E' esplosa
una cisterna, ma l'esplosione si è estesa
fuori dai muri di delimitazione dei binari
ferroviari, ha raggiunto alcune strade adiacenti,
inghiottendo i mezzi parcheggiati, le case e le
vite delle persone che abitavano quelle case.
Il fuoco ha divorato tutto ciò che
incontrava ... ma soprattutto, ad oggi, 31 vite
umane (tra cui tre bambini).
Il fuoco ha anche lasciato qualcosa: diverse vite
che stanno ancora lottando per salvarsi, molte
famiglie distrutte dal dolore, milioni di danni
materiali, ed un'intera città con una
domanda: "Perchè? Come è potuto
accadere?"
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